Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Le “Tre Parche” morbose di Cecchino Salviati
Categories: Arte antica, Vizi
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francesco-salviati-le-tre-parche-1563-olio-su-tavola-copiaLe tre vecchie che vedete raffigurate in questo dipinto del 1550 di Francesco Salviati sono le tre Parche, divinità della mitologia romana e greca (per i greci erano le Moire) dalle quali dipendeva il destino di ogni uomo. Secondo il mito la prima (Cloto) filava il filo della vita, la seconda (Lachesi) lo svolgeva e la terza (Atropo) lo tagliava ponendo fine all’esistenza. Le loro decisioni erano irrevocabili e nemmeno gli dei potevano interferire.

La particolarità di quest’opera dell’artista fiorentino è legata al gioco di sguardi che lega le due parche in primo piano: Lachesi tende il filo con aria rassegnata e remissiva, mentre Atropo che la abbraccia da dietro, con studiata lentezza come per assaporare il momento, si appresta a tagliarlo, lanciandole uno sguardo deciso che non ammette repliche o ripensamenti.

La terza parca è relegata sullo sfondo ed assiste alla scena con aria sgomenta. Il dipinto è dominato da un’atmosfera cupa, quasi sinistra, e da una certa morbosità che traspare dalle due figure principali, come se si aprisse uno spiraglio su certe pulsioni inconfessabili, sul rapporto che lega una figura dominante ed un’altra remissiva, due concetti che in tempi molto più recenti verranno definiti come sadismo e masochismo.


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