Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Hans Holbein e il ritratto poco somigliante
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La donna raffigurata in questo dipinto di Hans Holbein il giovane è Anna di Cleves, quarta moglie del re inglese Enrico VIII. Bisogna dire subito che l’artista non fece un ritratto somigliante, e che dal vero la nobildonna dev’essere stata assai più brutta di quello che si vede in questo quadro.

Facciamo un passo indietro: siamo nel 1538, il re inglese Enrico VIII è di nuovo senza moglie: dopo aver divorziato dalla prima, fatto decapitare la seconda, rimasto vedovo della terza, decide di risposarsi. Fossi stato in una donna ci avrei pensato su parecchio visti i precedenti, ma non divaghiamo.

Il sovrano mandò sui emissari in giro per l’Europa a cercargli una moglie. Loro precisa consegna era quella di ritornare con un ritratto delle “candidate” per la scelta definitiva. Anna, nata in Germania vicino a Dusseldorf, era sorella del duca di Cleves, che ovviamente aveva tutto l’interesse a dare in sposa la sorella al potente re d’Inghilterra: un tempo le alleanze si facevano così.

Holbein ritrasse la donna regolarizzandole i tratti del viso e sorvolando su qualche difetto, probabilmente in modo intenzionale su richiesta del consigliere del re Thomas Cromwell. Le conseguenze furono disastrose: Enrico scelse Anna di Cleves come moglie, ma quando la vide – ed era troppo tardi – rimase molto deluso, al punto che la definì “una cavalla fiamminga” e dopo soli sei mesi dalle nozze divorziò. La fortuna di Hans Holbein presso la corte inglese conobbe una certa flessione, come potete ben immaginare.

Bisogna dire che all’epoca “licenze” come questa erano abbastanza frequenti nei ritratti per i motivi più svariati, uno è proprio questo e lo stesso scherzetto lo fecero al re di Spagna Filippo II, ma di questo ne parleremo un’altra volta.

Ritratto di Anna di Cleves – immagine grande

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Aggiornamento: leggo su Focus Extra che l’artista tentò di avvisare il re che la donna non era proprio una bellezza, e nemmeno una “cima“, scrivendo un messaggio cifrato nel ritratto: “E’ piuttosto goffa e poco intelligente“.

L’articolo non specifica il punto esatto dove si trova il messaggio. Guardando l’immagine si intuisce una scritta nella fascia che avvolge la testa di Anna di Cleves. In ogni caso il re non seguì il consiglio e le conseguenze le conosciamo.

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2 Comments to “Hans Holbein e il ritratto poco somigliante”

  1. [...] ricordo di qualcuno, per combinare un matrimonio, non sempre con successo, come dimostra il caso di Enrico VIII e Anna di Cleves. Non era comunque un caso raro che venisse chiesto all’artista di “barare” [...]

  2. [...] C’è un altro aspetto da segnalare: i vari personaggi hanno tutti un aspetto gradevole, ma probabilmente l’artista qui ha “eliminato” certi difetti. La zona di Mantova era piuttosto malsana a causa dei terreni paludosi e molti dei Gonzaga erano affretti da malaria e rachitismo. E’ assai probabile che il loro aspetto fisico risentisse di questi fattori esterni, tanto è vero che un membro della famiglia Sforza di Milano si rifiuto di sposare una figlia di Ludovico per la sua bruttezza. In conclusione se da un lato Mantegna rappresentò il segretario del marchese così com’era, probabilmente con i suoi figli “sorvolò” su certi difetti fisici. Non era questa certo la prima volta che un pittore realizzava un ritratto poco somigliante. [...]

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