Strange Art
Il lato insolito dell'arte
L’artista si accoppia con i presidenti Usa
Categories: Artisti, Pacchianerie
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presidentiL’artista americana Justine Lai, una gradevole fanciulla di chiare origini asiatiche, si è ritratta in vari dipinti mentre ha rapporti sessuali con alcuni presidenti degli Stati Uniti. La serie di opere, dal titolo “Join or die” (unisciti o muori) è composta da 18 oli su tela tutti con uno sfondo bianco neutro dove risaltano i corpi nudi dei presidenti impegnati in varie posizioni con l’artista.

La serie non riguarda tutti i 43 inquilini della Casa Bianca, ma solo alcuni fra i primi ( e questa cosa pare che a Bill Clinton non sia andata giù). Per esempio Justine Lai si fa palpeggiare nientemeno che da George Washington, si esibisce in un numero di sesso orale con Lincoln, si fa coccolare da Van Buren, mentre Grant la sculaccia sonoramente.

Il senso di questa operazione? L’artista lo spiega in modo molto chiaro: “Sono interessata a umanizzare e smitizzare i presidenti congiungendo la loro eredità pubblica con le loro vite private. La presidenza stessa sembra all’apparenza un’istituzione immortale e impenetrabile.

Inserendo me stessa nella linea temporale ho tentato di individuare qualcosa di intimo e mortale. Uso questa intimità per sovvertire l’autorità. Un potere si nasconde nel rendere queste figure patriarcali possibile oggetto di vergogna, ridicolo e desiderio, ma è un potere che viene costantemente negoziato….Mi avvicino allo spettacolo del sesso e della politica con un certo divertimento. Sarebbe facile far scivolare le immagini in territori strettamente pornografici, ma io voglio muovermi oltre queste cose e fare qualcosa di divertente e tenero e forse anche un po’ ambiguo, ma così esuberante. Questo, lo sento, è l’atto più umanizzante che possa fare.”

A voi vi convince?

Per vedere tutta la serie di Justine Lai


Commenti

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1 Comment to “L’artista si accoppia con i presidenti Usa”

  1. elisa scrive:

    Mah… Insomma! :)
    Devo dire che non mi fa impazzire, come idea. La trovo un po’ di cattivo gusto.

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