Strange Art
Il lato insolito dell'arte
La Grande Odalisca di Ingres in versione moderna
Categories: Confronti, Fotografia
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odalisca
Un tempo quando non esisteva la fotografia, la pittura riproduceva la realtà. Dopo l’avvento della macchina fotografica il ruolo della pittura e delle arti figurative in genere è molto cambiato, anche se nel corso del tempo gli scambi fra queste due “discipline” sono continuati ed anzi il più delle volte è la fotografia che si ispira alla pittura più che il contrario. In questo esempio particolare l’artista ha reinterpretato la “Grande Odalisca” di Ingres – che si trova al Louvre – ed è uno dei dipinti più famosi dell’artista francese.

Fu realizzata nel 1814 in un periodo in cui cominciava a diffondersi l’interesse per l’Oriente, grazie anche alla spedizione in Egitto di Napoleone. Un ‘Oriente inteso più come luogo mitico di delizie che non nella sua realtà, come si intuisce chiaramente dalla rappresentazione di questo nudo sensuale, la cui attrattiva erotica è aumentata dalla lunghezza innaturale della schiena flessuosa e del bacino. Un po’ come se la signorina in questione avesse due o tre vertebre in più, ma fa niente, consideriamola una licenza poetica funzionale all’erotismo della scena.

La fotografia è opera invece di tal Gregg Allikas, artista americano che ha come soggetti prediletti le orchidee e i nudi di donna – che in effetti hanno qualcosa in comune, a questo proposito mi viene in mente quello che scrive Raymond Chandler ne “Il Grande Sonno” a proposito di queste piante: “Sono orribili. La loro carne somiglia troppo alla carne umana, il loro profumo puzza di corruzione, come una puttana.” Al di là che si condivida o meno questo giudizio lapidario, questa frase sintetizza in modo esemplare come l’orchidea venga associata all’erotismo.


Nello specifico la “Grande Odalisca” ricrea l’atmosfera del dipinto di Ingres anche se la donna della foto non guarda direttamente verso lo spettatore con occhio vagamente ammiccante ed ha la schiena decorata da un lungo tatuaggio che riprende guarda caso le orchidee. Per quanta riguarda il bacino ovviamente la protagonista non ha il corpo allungato dell’odalisca di Ingres, ma è posizionata in modo da ricreare quella sensazione.


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