Strange Art
Il lato insolito dell'arte
La Grande Onda di spazzatura di Hokusai
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La Grande Onda di Kanagawa è senza ombra di dubbio l’opera più famosa dell’artista giapponese Katsushika Hokusai vissuto nel XIX secolo. Si tratta di una xilografia che raffigura il mare in tempesta con il vulcano Fujiyama sullo sfondo e in mezzo le barche dei pescatori. In qualche modo rappresenta la condizione umana in balia delle onde e delle forze della natura.

L’insieme non è particolarmente realistico, anzi l’artista punta molto sull’aspetto decorativo, basta osservare i riccioli di schiuma dell’onda e le linee sinuose del mare. Non è però solo della grande onda “originale” che vi voglio parlare, ne esiste infatti una versione del tutto particolare, opera dell’artista Chris Jordan che realizza immagini fotografiche rielaborate.

Se andiamo ad ingrandire la versione di Jordan noteremo infatti che quella che all’apparenza sembra una “semplice” versione divisionista della Grande Onda – potrebbero averla dipinta Seurat o Signac – è in realtà un’immagine realizzata con il collage di migliaia, o meglio milioni di pezzi di plastica.

Diamo qualche numero per capire meglio: l’opera è costituita da tre pannelli assemblati, misura in totale 3,3 per 2,4 metri ed è “dipinta” con 2.400.000 pezzi di plastica pari alla quantità di rifiuti plastici che ogni ora vengono scaricati negli oceani. Come Chris Jordan abbia fatto a calcolare con precisione il numero dei pezzi non chiedetemelo.

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