Strange Art
Il lato insolito dell'arte
L’ultima cena tutta al femminile
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cenacolo-donne Quest’immagine, che riprende il Cenacolo di Leonardo in versione tutta femminile, è stata utilizzata qualche anno fa per uno spot per la casa di moda Girbaud. All’epoca, siamo nel 2006, venne censurata dal comune di Milano perchè ritenuta offensiva nei confronti del sentimento religioso (non è stata certo la prima né sarà temo l’ultima). A parte questo ci sono diversi aspetti curiosi che mi interessa sottolineare:

1) L’affresco di Leonardo ha praticamente creato un paradigma universale di come deve essere rappresentata l’Ultima Cena. Pensateci un attimo: i dipinti che raffigurano questo episodio dei Vangeli sono centinaia, se non migliaia, ma quando qualcuno deve riproporre un’immagine sceglie inevitabilmente quella di Leonardo

2) Nella fotografia ci sono diversi particolari anomali: una mano sotto il tavolo sulla quale è posata una colomba. Una delle “apostole” con tre gambe, e più in generale non tutte le gambe sotto al tavolo sono riconducibili a qualcuno.

3) Il traditore, Giuda, è un uomo a differenza di tutte le altre.

A proposito di vilipendio alla religione ne avevo già parlato nel post del crocifisso avvolto nel preservativo.

Immagine grande


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Commenti

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3 Comments to “L’ultima cena tutta al femminile”

  1. elisa scrive:

    Molto interessante! Non avevo infatti mai visto questa pubblicità. Non ci vedo nulla di offensivo: mi sembra una libera reinterpretazione di un’opera d’arte. E poi non è forse vero che “omnia munda mundis”? Non credo proprio che l’intento fosse quello di offendere la religione.
    Mi piace il fatto che l’autore della foto abbia cercato di mettere nella sua riproduzione qualche “traccia” del mistero del Cenacolo di Leonardo. Anche lì, infatti, se non ricordo male, c’è un braccio che non si capisce bene di chi è. Più tutta una serie di particolari e di riferimenti simbolici che per noi spettatori moderni sono molto difficili da interpretare.
    Mi colpisce anche il fatto che nella foto le figure sembrano sedute nel vuoto, in uno spazio grigio e non definito.
    Grazie di averci fatto scoprire questa foto! :)

  2. Sono d’accordo con elisa. Viva le reinterpretazioni!

    Fichissimo il particolare di Giuda!

    Riguardo la polemica: Religione, arte e pubblicità, hanno diversi aspetti in comune e possono andare perfettamente d’accordo! :-)

    Interessante blog!

  3. Tony scrive:

    L’immagine, rappresentata da una foto è sicuramente soggettiva: può piacere o no è sicuramente qualcuno avrà anche da dire borbottando e censurando, ma, l’idea di trovare un contenitore come “strangeart” la trovo geniale. Trovare, cercare, proporre. Ottimo lavoro.

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