
L’artista cileno Claudio Bravo è uno dei maggiori rappresentanti della pittura iperrealista, etichetta che peraltro rifiuta. Il termine iperrealismo in pratica si spiega già da solo: è quella corrente artistica che produce dipinti dalle caratteristiche fotografiche, tanto che ci si impiega sempre qualche istante prima di capire se ci troviamo di fronte una fotografia o un quadro. Sono sempre rappresentazioni troppo aderenti al reale, appunto iperreali. Il che gli conferisce spesso, e sopratutto nelle opere di Bravo quell’atmosfera sospesa e quasi metafisica.
Tutto è troppo nitido, ogni minimo dettaglio è visibile, addirittura di distinguono uno per uno i singoli fili della trama dei tessuti o i singoli capelli. L’effetto è affascinante e quasi sempre un po’ misterioso. A maggior ragione se, come in questo dipinto i personaggi vengono sdoppiati e guardano verso di noi con aria inespressiva (quelli al centro della scena) e quasi turbata quelli in secondo piano. Aggiunge un tocco inquietante il teschio in primo piano e il titolo “Il guardiano e suo figlio”.
Il guardiano di che? Non saprei, ma la cosa mi preoccupa un po’. Lo scopo del post però, oltre illustrare brevemente il dipinto di Claudio Bravo è quello di creare un quiz, non facilissimo peraltro. Se noi guardiamo lo sfondo sulla destra vediamo uno specchio in cui si riflette l’artista intento a dipingere. Questa è una chiara citazione di un famoso artista spagnolo e di un altrettanto famoso dipinto. La soluzione si trova su questa pagina di Wikipedia.
Immagine ingrandita del dipinto di Claudio Bravo
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