Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Rosso Fiorentino e lo scandaloso Sposalizio della Vergine
Categories: Aneddoti, Arte antica
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Rosso Fiorentino - Sposalizio della Vergine

Il Rosso Fiorentino è un artista che riserva molte sorprese, come ad esempio in questo dipinto dello sposalizio della Vergine con San Giuseppe. L’opera, datata 1523, è di grandi dimensioni, oltre tre metri d’altezza, e si trova nella chiesa di San Lorenzo a Firenze. All’apparenza non ha nulla di strano o di anomalo, ma non è così, tanto è vero che all’epoca il dipinto fece scandalo, sopratutto per la figura di San Giuseppe.

Se ci pensiamo un attimo siamo abituati a vedere il padre di Gesù raffigurato come un vecchio, curvo e dall’aria dimessa. Qui invece è un giovane di bell’aspetto con i capelli biondi e riccioli, che avrà all’incirca la stessa età della sua sposa. Rappresentare lo sposo giovane e nel pieno vigore avrebbe potuto destare nei fedeli qualche dubbio sulla verginità della Madonna, cosa che ovviamente non faceva la figura decisamente più “innocua” di un vecchio.

Nonostante nei vangeli, dove di san Giuseppe peraltro si parla pochissimo, non ci sia alcun riferimento all’età del santo e sia più logico pensare che i due avessero più o meno la stessa età, gli artisti lo raffigurarono quasi sempre avanti negli anni, proprio per non alimentare sospetti maliziosi.

Altro elemento non troppo in linea con l’episodio sacro è la donna in primo piano sulla destra, quella con il libro nella mano: il suo vestito ha delle trasparenze piuttosto evidenti che lasciano intravedere il seno e il ventre. Da notare infine il santo domenicano inginocchiato subito sotto San Giuseppe che, con lo sguardo rivolto allo spettatore, come per chiamarlo in causa, fa un gesto con la mano per indicare che i due stanno per unirsi in matrimonio con tutto quello che di solito ne consegue.

Quest’ultima interpretazione è però un mio punto di vista e in effetti tale gesto potrebbe venire inteso semplicemente come un semplice richiamo sul valore del matrimonio cristiano.


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1 Comment to “Rosso Fiorentino e lo scandaloso Sposalizio della Vergine”

  1. raffaello bocciolini scrive:

    Sì, condivido le osservazioni. In particolare è la figura del San Giuseppe quella che desta maggior attenzione proprio per il suo aspetto insolitamente giovanile oltre che per il suo abbigliamento “alla moda”(si notino i calzari).
    Un altro aspetto per così dire mondano lo si ritrova anche nella figura femminile alle spalle della Vergine che indossa un curioso copricapo con cuffietta.
    Il gesto effettuato dal frate domenicano è invece di un po’ più difficile interpretazione. Prima di tutto andrebbe verificato chi è quel santo che con ogni probabilità dovrebbe trattarsi di San Vincenzo Ferrer, un santo che ebbe una grande influenza nella formazione del Savonarola, ma che in una chiesa medicea come quella di San Lorenzo non doveva essere ben visto. Quel gesto lo si ritrova in molte immagini coeve di San Vincenzo Ferrer, sia di Fra’ Bartolomeo che di Fra’ Paolino da Pistoia.
    C’è poi la presenza di Sant’Anna, madre di Maria verso cui i fiorentini nutrivano una gran devozione dovuta al fatto che nel 1343 proprio nel giorno in cui si celebra Sant’Anna i fiorentini cacciarono Gualtieri di Brienne, il famigerato Duca di Atene, dittatore ghibellino.
    Infine è da notare il gran affollamento di figure. Lo sposalizio della vergine era infatti un tema particolarmente congeniale per il Rosso che, come il Vasari ci ricorda, amava talmente riempire di bizzarrie i suoi quadri che lo spazio a sua disposizione era sempre poco per lui, e difatti la composizione risulta affollatissima, piena di figure in posizioni diverse, una vera e propria galleria umana che Rosso, all’epoca non ancora trentenne, organizza con grande maestria.

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