Strange Art
Il lato insolito dell'arte
I segreti della Cappella Sistina / quarta parte
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L’altro grande affresco realizzato da Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina è la parete con il Giudizio Universale che l’artista dipinse a ventiquattro anni di distanza dalla volta. Un’opera titanica con figure imponenti e terribili, un capolavoro che esprime tutta la severità che si addice al giorno del giudizio, ma che cela alcuni dettagli curiosi e alcune relazioni nascoste che caratterizzano le creazioni dell’arte di ogni tempo.

La figura del Cristo Giudice, curiosamente senza barba, si staglia al centro della composizione e tutto sembra ruotare attorno alla sua figura dall’aspetto terribile, al punto che anche la Madonna al suo fianco ha un’espressione turbata. Le figure dei santi e sopratutto dei martiri costituiscono la sua corte ed ostentano gli strumenti del loro supplizio per sottolineare che, se loro si sono guadagnati la salvezza grazie a questi, per tutti gli altri è arrivato il momento della resa dei conti, così ogni essere umano dovrà venir giudicato per il suo operato nel mondo.

Poco più sotto alcuni angeli suonano le trombe del giudizio, mentre altri ingaggiano una furiosa battaglia con i demoni per contendersi le anime da salvare. Infine in basso a sinistra ci sono i corpi che risorgono e ascendono al cielo, mentre a destra (a sinistra del Cristo) c’è l’inferno con i suoi tormenti.

E’ proprio qui che la fantasia di Michelangelo si sbizzarrisce per realizzare una sorta di vendetta personale. Fra i diavoli, in basso a destra, c’è anche Minosse il giudice infernale, un personaggio inventato da Dante nel 5° canto dell’Inferno. Il suo aspetto è piuttosto caricaturale, con delle lunghe orecchie d’asino e un serpente che gli avvolge il corpo e lo morde direttamente nei genitali.

Se guardiamo ilsuo viso è decisamente caratterizzato, non è una faccia generica, ma un ritratto. Raffigura infatti Biagio da Cesena, il cerimoniere di papa Paolo III, che criticò aspramente il grande affresco di Michelangelo mentre era ancora in preparazione. Sostenne infatti che l’opera fosse più adatta ad un bagno termale che non ad una chiesa, visto che c’erano troppe figure nude.

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2 Comments to “I segreti della Cappella Sistina / quarta parte”

  1. [...] scandalo ancora prima di essere terminato, come abbiamo visto la settimana scorsa con il caso di Biagio da Cesena, cerimoniere del papa. Non mancarono infatti, fin da subito, i benpensanti che gridarono allo [...]

  2. amos tullio previero scrive:

    L’episodio di Biagio da Cesena è una storiella narrata da Giorgio Vasari e dettata molto probabilmente da Michelangelo stesso per nascondere il vero significato di questa parte dell’affresco. Per comprenderlo bisogna guardare all’episodio della Volta riguardante il peccato originale dove l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male si riferiscono al sesso maschile e a quello femminile.Qui il serpente, cioè satana, che avvolge Biagio due volte, a ricordo del secondo girone dantesco riservato ai lussuriosi, e ne addenta il pene (l’albero della vita cioè Dio) sta ad indicare il trionfo del male sul bene. Terribile!

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