Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Leonardo da Vinci, la Gioconda Nuda e la presunta omosessualità
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Gioconda NudaIl tema dell’omosessualità di Leonardo da Vinci è dibattuto da tempo e non si hanno certezze o prove definitive in un senso o in un altro. Esistono però parecchi indizi che rafforzano l’ipotesi che Leonardo fosse gay. Colgo l’occasione per trattare l’argomento leggendo un articolo di Repubblica riguardo alla mostra che si tiene al Museo Ideale Leonardo da Vinci nel paese che ha dato i natali all’artista.

L’esposizione è dedicata al tema della Gioconda e fra tutte le opere in mostra i curatori hanno dato grande risalto alla cosiddetta “Gioconda nuda” una variante senza veli della celeberrima Monna Lisa. Di quest’opera ne esistono varie versioni, non si sa se opera di Leonardo o di allievi, una in particolare potrebbe essere stata dipinta a due mani con Gian Giacomo Caprotti detto Salai (diavolo in dialetto), l’allievo prediletto di Leonardo e probabilmente il suo amante.

Apriamo una breve parentesi: gli indizi sulla possibile omosessualità di Leonardo sono legati ad un processo che subì per sodomia, nel quale venne scagionato perché la denuncia era stata presentata in forma anonima – e quindi non valida – e sulla lunghissima convivenza con Salai, a proposito della quale lo scrittore d’arte Gian Paolo Lomazzo, pochi decenni dopo la morte di Leonardo, fece dire alla’artista in un dialogo alcune cose “compromettenti”. Un resoconto completo sulla possibile omosessualità di Leonardo si trova comunque sul sito di Giovanni Dall’Orto.

Tornando alla “Gioconda Nuda” c’è chi sostiene che l’opera potrebbe essere un ritratto dello stesso Salai. In effetti se guardiamo con attenzione l’aspetto della donna è piuttosto mascolino, con poco seno e le braccia nerborute, l’effetto generale è molto ambiguo. A lasciare indizi in tal senso contribuisce anche la somiglianza fra questo dipinto con il San Giovanni Battista di Leonardo della Pinacoteca Ambrosiana, un’opera dall’aspetto ambiguo anch’essa, in cui il protagonista è molto somigliante con la “Gioconda Nuda”.

Il Battista, come si può verificare nei Vangeli, era senza dubbio ben diverso da questa figura efebica che sfoggia un sorriso malizioso, ed è possibile che anche qui Leonardo abbia ritratto il suo allievo prediletto. La conferma verrebbe anche da un disegno, sempre di Leonardo, dal titolo “Angelo incarnato” in cui una figura molto simile a quella del Battista sfoggia un erezione sotto il panneggio. Naturalmente non ci sono certezze, ma collegando fra loro queste opere gli indizi aumentano. Altre informazioni interessanti sullo stesso argomento le trovate su Engrammi.

Angelo Incarnato - disegno attribuito a Leonardo da Vinci


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3 Comments to “Leonardo da Vinci, la Gioconda Nuda e la presunta omosessualità”

  1. Tommy scrive:

    figurati…tranquillo :) e poi a te ha un’impostazione diversa…tra l’altro volevo scrivere un’altro post inserendo quell’immagine del Battista che hai inserito…metterò il link anche al tuo allora…un saluto

  2. [...] bellezza del giovane una grande fonte d’ispirazione. D’altro canto, a differenza ad esempio di Leonardo con Salai, non abbiamo indizi chiari che i due siano passati a “vie di [...]

  3. [...] la storia della Gioconda nuda la [...]

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