Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Disabili e reietti: esempi di rappresentazioni in pittura
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Diego Velasquez - ritratto del nano Sebastian Morra

Diego Velasquez - ritratto del nano Sebastian Morra

La rappresentazione di persone con difetti fisici o problemi mentali ha spesso avuto nel corso dei secoli un carattere di scherno o comunque una connotazione negativa.

Abbiamo vari esempi di dipinti e opere d’arte di questo tipo, in cui l’artista rappresenta queste persone con tratti caricaturali, con abiti o costumi che li rendono del tutto ridicoli o comunque in situazioni negative. Di esempi ne esistono parecchi, personalmente ho cercato di metterne insieme alcuni, di epoche diverse, per fare una breve carrellata nel corso dei secoli.

Partiamo dall’affresco del “Trionfo della Morte” di Andrea Orcagna (ridotto letteralmente a brandelli)  in cui si vede un gruppo di mendicanti dall’aspetto piuttosto caricaturale e con evidenti difetti fisici invocare la morte. Al di là del contesto drammatico, siamo nel 1348 anno della grande peste, l’occhio del pittore indugia su certi dettagli e difetti fisici, in un’epoca peraltro in cui non si riproduceva la realtà con l’attenzione che avranno poi i pittori rinascimentali.

A proposito di Rinascimento si distingue in questo senso Masaccio con gli affreschi della Cappella Brancacci, dedicati alla vita di San Pietro. In uno dei riquadri il capo degli apostoli passa di fronte ad una fila di storpi e li guarisce con l’ombra. L’artista in questo caso mantiene un atteggiamento “neutro” nel senso che rappresenta il paralitico in primo piano con un certo realismo senza però calcare la mano sui difetti fisici e senza indugiare sul piano caricaturale.Dobbiamo tenere conto che la rappresentazione del paralitico in questo caso è funzionale alla storia, non è fine a sé stessa o per il divertimento di qualcuno.

Il discorso cambia radicalmente con Hieronymus Bosch che nel suo mondo fantastico e terrificante inserisce spesso esseri mostruosi o deformi. Mi soffermo in particolare sul “Cristo che porta la croce” perché si tratta di un soggetto, a differenza di molti altri dipinti da Bosch, piuttosto comune. Non occorre un’osservazione attenta per rendersi conto che quasi tutti i personaggi che circondano Cristo hanno un aspetto mostruoso o evidenti difetti fisici, in base alla convinzione molto diffusa nel Medioevo e nei secoli successivi, che alla bruttezza esteriore corrispondesse la malvagità dell’animo, o comunque che quello che noi oggi chiamiamo disabile si trovasse in queste condizioni a causa del male commesso, quindi una persona segnata dalla punizione divina.

Un esempio invece di puro “intrattenimento” è questo duplice ritratto del nano Morgante eseguito da Agnolo Bronzino. Morgante era un nano della corte del granduca Cosimo de’ Medici, in un’epoca in cui i nani a corte avevano il ruolo simile a quello dei buffoni: il divertimento del signore. In quest’ottica Bronzino ritrae Morgante nudo mentre scimmiotta azioni tipiche dei nobili o degli eroi. Esiste anche un’altra versione, sempre ad opera del Bronzino, in cui il nano ha in testa una corona di foglie di vite come il dio Bacco.

Altri esempi di rappresentazioni di nani o persone con difetti fisici si trovano tra i dipinti di Jusepe de Ribera detto lo Spagnoletto e di Diego Velasquez, che ritraggono alcuni di questi personaggi con una maggiore “vicinanza” e, nel caso di Velasquez, attenzione all’aspetto psicologico (un altro esempio lo si ritrova nella nana di Las Meninas) raffigurandoli per quello che sono e non come oggetti di divertimento, di scherno o come animali esotici.

Personalmente penso però che il livello più alto nella rappresentazione degli umili e delle persone con difetti fisici lo tocchi Giacomo Ceruti detto non a caso il “Pitocchetto” proprio per questa sua propensione a ritrarre mendicanti, malati, reietti. Basta osservare questi due esempi per accorgersi di come l’artista sia interessato all’aspetto psicologico, dando a queste persone una dignità e un contegno che nessuno prima di lui aveva mai osato.


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2 Comments to “Disabili e reietti: esempi di rappresentazioni in pittura”

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Michelangelo Moggia, Blogger Italiani. Blogger Italiani said: Disabili e reietti: esempi di rappresentazioni in pittura: http://bit.ly/i8oll2 da Blogger Italiani [...]

  2. [...] nana di corte: all’epoca era una consuetudine, che a noi oggi appare barbara, per i re e i nobili tenere a corte i nani per puro intrattenimento, un po’ come i buffoni di corte per [...]

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