Strange Art
Il lato insolito dell'arte
I coniugi Arnolfini di Van Eyck: analisi in video
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Jan Van Eyck - Ritratto dei coniugi Arnolfini

Un ritratto di una coppia di sposi che cela tutta una serie di significati simbolici. Una delle opere più famose di Jan Van Eyck, uno dei primi a riscoprire la pittura ad olio, per realizzare questi dipinti lucidi e ricchissimi di particolari.

Ecco un video con l’analisi dettagliata di questo capolavoro dell’artista fiammingo.

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Trascrizione del video:

Ciao da Michelangelo Moggia, oggi facciamo un bel tuffo nell’arte fiamminga con uno dei maestri indiscussi del ‘400: Jan Van Eyck che per lungo tempo fu considerato l’inventore della pittura ad olio. In realtà non è proprio così, ma sicuramente fu uno tra i primi a riscoprire e migliorare questa tecnica.

Il ritratto dei coniugi Arnolfini è forse la sua opera più famosa. Cosa rappresenta? Un matrimonio. Ma vediamolo nel dettaglio.I protagonisti sono Giovanni Arnolfini, un mercante di Lucca che viveva a Bruges e la sua sposa Giovanna Cenami. Gli abiti che indossano testimoniano che siamo di fronte a due persone sicuramente ricche e benestanti.

I due hanno un atteggiamento solenne perché si stanno sposando: lui prende la mano della donna e alza la sua destra come se stesse per pronunciare un giuramento. La moglie con l’altra mano si tiene la pancia che appare leggermente gonfia e questo è stato interpretato come un riferimento alla maternità, come un augurio.

Per immortalare l’evento i due sposi hanno chiamato uno degli artisti più bravi della zona: Jan Van Eyck appunto. Ma Van Eyck in questo caso ha anche un altra funzione: quella di testimone. Un tempo per sposarsi si usava giurare di fronte a due testimoni e poi successivamente ci si recava in chiesa dal prete per ufficializzare l’unione. Ecco il pittore in questo caso è uno dei due testimoni.

Guarda lo specchio appeso alla parete sul fondo: oltre ai due sposi ovviamente di spalle, si vedono altre due persone davanti a loro, una di queste è proprio l’artista. Ma c’è un altro dettaglio interessante: nel muro sopra lo specchio si vede la firma del pittore: Johannes De Eyck fui hic 1434 che tradotto dal latino significa: Jan Van Eyck è stato qui. Nota che non ha messo “questo l’ha dipinto Jan Van Eyck”, ma “Jan Van Eyck è stato qui” proprio per confermare che lui è uno dei testimoni dell’evento.

Il dipinto inoltre è ricchissimo di dettagli, secondo la tradizione tipica della pittura fiamminga, e molti di questi hanno un significato simbolico. Per esempio il cagnolino ai piedi della coppia, che alleggerisce il tono solenne del dipinto, rappresenta la fedeltà che lega i due coniugi. Questo proprio perché il cane è l’animale fedele per eccellenza.

Anche il lampadario con una sola candela accesa ha un significato simbolico. La fiammella rappresenta l’amore tra i due sposi, inoltre all’epoca nelle case fiamminghe c’era l’abitudine di accendere una candela il giorno delle nozze. Le arance sullo sfondo vicino alla finestra ci ricordano invece la terra d’origine di Giovanni Arnolfini, cioè l’Italia, ma anche la sua ricchezza, perché all’epoca solo chi possedeva molto denaro poteva permettersi prodotti che arrivavano così da lontano. La stessa cosa si può dire del prezioso tappeto orientale sul pavimento di legno. I due protagonisti sono scalzi come testimoniano gli zoccoli in bella vista: questo perché nei luoghi sacri ci si toglieva le scarpe e la casa è il luogo sacro dove vivranno i due sposi.

Infine due parole sullo stile: si tratta di un dipinto ad olio una tecnica che esalta la lucentezza della pittura e dà la possibilità di curare moltissimo il dettaglio grazie alle velature, ovvero strati di colore trasparenti che permettono di rifinire i vari oggetti. Si tratta di un quadro realizzato con un lavoro lento e meticoloso come puoi verificare osservando i vari particolari, e l’effetto finale è una visione estremamente definita, nitida al punto da risultare artificiosa.


Commenti

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2 Comments to “I coniugi Arnolfini di Van Eyck: analisi in video”

  1. Kigei scrive:

    Salve mi chiamo Orazio e sono un (modesto) appassionato di arte in genere. Mi piace molto curiosare sulle stranezze e sui misteri che circondano il mondo dell’arte. Voglio farle i complimenti per i suoi articoli che spesso vengo a leggere, per avere qualche notizia in più. Se è possibile, vorrei fare uno scambio di link. Io il suo lo inserito nella mia lista, perché lo ritengo molto interessante. Un saluto e grazie.

  2. Michelangelo scrive:

    Grazie per i complimenti, ho ricambiato volentieri il link, anche perché da tempo sono iscritto al tuo feed :-)

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