Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Alla ricerca della Battaglia di Anghiari di Leonardo
Categories: Aneddoti, Curiosità, Notizie
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La storia è piuttosto nota: nell’aprile 1503 il governo della repubblica fiorentina incaricò Leonardo Da Vinci e Michelangelo Buonarroti di affrescare la sala grande del consiglio di Palazzo Vecchio con due scene di battaglie. Doveva trattarsi di opere colossali (7 metri di altezza per 17 di lunghezza) realizzate dai due più grandi artisti del tempo.

A Leonardo venne affidata la “Battaglia di Anghiari” a Michelangelo la “Battaglia di Cascina”. Si prospettava dunque una sfida avvincente, che però alla fine non ebbe luogo. Michelangelo non arrivò mai ad a stendere nemmeno una pennellata sul muro, ma si limitò a realizzare i cartoni preparatori, poi venne chiamato a Roma da papa Giulio II e abbandonò il lavoro.

Restò dunque il cartone preparatorio che prima di andare perduto venne studiato da moltissimi artisti tanto da venir ribattezzato “la scuola del mondo”.

Diversa è la storia della “Battaglia di Anghiari”. Leonardo infatti realizzò i cartoni preparatori e iniziò anche a dipingere l’opera sul muro.

L’artista però non amava la tecnica dell’affresco perché richiedeva rapidità di esecuzione. Leonardo invece lavorava lentamente, con continue velature e rielaborava le sue opere, l’esempio più celebre anche in questo caso è la Gioconda, così tentò di utilizzare una tecnica antica ripresa dagli scritti di Plinio. Fece quindi stuccare la parete e cominciò la stesura.

In breve però la pittura cominciò a colare, si racconta che Leonardo per ovviare al problema avesse fatto accendere senza successo dei grandi fuochi nel salone per far asciugare la pittura. Alla fine abbandonò l’impresa e partì per Milano. A distanza di qualche decennio quello che restava del dipinto venne ricoperto dagli affreschi di Giorgio Vasari.

Adesso qualcuno sta cercando di andare alla ricerca di questi affreschi perduti: il comune di Firenze in collaborazione con la National Geographic Society ha creato u’ equipe coordinata dal professor Maurizio Seracini che con speciali radar sta cercando di rintracciare nel salone dei Cinquecento le tracce dell’affresco di Leonardo.

Nelle prossime settimane si dovrebbe sapere qualcosa di più e il lavoro dovrebbe entrare nella fase operativa. Il problema principale è quello di scoprire se Vasari si sia limitato a ricoprire l’opera di Leonardo o se abbia scalpellato via i frammenti della Battaglia di Anghiari.

Se la ricerca andasse a buon fine si tratterebbe senza dubbio di una scoperta eccezionale, in ogni caso basta avere pazienza e ne sapremo qualcosa di più.


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Commenti

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3 Comments to “Alla ricerca della Battaglia di Anghiari di Leonardo”

  1. Rachel scrive:

    Non specificate, però, che c´è`bisogno dell´aiuto del pubblico nella raccolta fondi di questo progetto scientifico!

    Tutti gli articoli italiani parlano tranquillamente di ricerche senza specificare che se entro il 10 Otttobre 2011, i $265,000 non sono stati promessi (fino ad ora il pubblico ha dato soltanto $17,451), non ci sono fondi, e la ricerca finisce li!!

    Se volete sapere se la Battaglia di Anghiari sia davvero li, andate a contribuire: http://kck.st/qyOpZx

  2. Michelangelo scrive:

    I commenti servono anche per integrare un post, come avviene in questo caso.

    Grazie per il tuo contributo

    Michelangelo

  3. [...] La tecnica utilizzata, assieme ad altre condizioni ambientali, fece sì che l’Ultima cena cominciasse a deteriorarsi molto presto, e già cinquanta anni dopo il Vasari che vide il dipinto scrisse che era in pessime condizioni. Una sorte affine a quella di un altro grande affresco di Leonardo rimasto incompleto e deterioratosi rapidamente: la Battaglia di Anghiari. [...]

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