Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Sandro Botticelli, la Nascita di Venere e la bella Simonetta
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Questo post non è dedicato solo alla Nascita di Venere di Sandro Botticelli, un dipinto che rappresenta al massimo grado il Rinascimento fiorentino, ma anche alla persona che ispirò l’artista per la figura della dea.

La Nascita di Venere è un dipinto a tempera su tela che venne realizzato da Sandro Botticelli nel periodo tra il 1482-1485 su commissione dei Medici. A questo punto la domanda è: ma cosa c’entra Simonetta Vespucci con la Venere di Botticelli? Partiamo dal fatto che la ragazza, considerata una delle donne più belle dell’epoca, ebbe una relazione, forse solo platonica, con Giuliano de’ Medici fratello minore di Lorenzo il Magnifico.

Il loro amore venne celebrato da Angelo Poliziano nel poemetto “Stanze per la giostra” in cui si parla di un torneo che si svolse nel 1475 a Firenze in piazza Santa Croce. In palio c’era un ritratto della bella Simonetta eseguito dal Botticelli e il vincitore fu, neanche a dirlo, Giuliano de’ Medici.

Purtroppo come accadeva non di rado all’epoca, Simonetta morì giovanissima a causa della tubercolosi, a soli ventidue anni. Il 26 aprile di due anni dopo, proprio lo stesso giorno di Simonetta, morì anche Giuliano de’ Medici ucciso nel corso della congiura dei Pazzi e come aveva richiesto, venne sepolto nella chiesa di Ognissanti a Firenze nella cappella Vespucci dove riposa anche Simonetta.

La sua bellezza proverbiale venne ricordata per molti anni ed esistono diversi ritratti (veri o presunti) dipinti da Botticelli, ma anche da Piero di Cosimo che la raffigurò in veste di Cleopatra, la regina egizia famosa per la sua avvenenza.

Quando poi dipinse la Nascita di Venere l’artista scelse di utilizzare le fattezze di Simonetta Vespucci per ritrarre la dea. In effetti se confrontiamo i vari ritratti la somiglianza c’è (ritratto 1, ritratto 2, ritratto 3).

 

Da quello che vedo la donna era di una bellezza “irregolare”, perlomeno il naso è piuttosto pronunciato e la mascella leggermente “volitiva”, anche se queste imperfezioni le caratterizzano il viso. Confrontando poi i capelli dei vari dipinti, sia per il colore, sia per gli intrecci elaborati e la consistenza sembra in effetti che si tratti sempre della stessa donna.

Il sospetto è che Botticelli abbia utilizzato il viso di Simonetta non solo per la Nascita di Venere, ma anche per altri sui capolavori come la Primavera, Venere e Marte e diverse immagini della Madonna.

 

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2 Comments to “Sandro Botticelli, la Nascita di Venere e la bella Simonetta”

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