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Fragonard: l’Altalena, analisi in video
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L’altalena o “I fortunati casi dell’altalena” di Jean Honoré Fragonard è un quadro piuttosto frivolo, specchio di un’epoca e di una precisa categoria: l’aristocrazia francese del ‘700.

L’immagine sembra presa una vignetta e ci mostra persone che sicuramente non avevano il problema di pensare a come sopravvivere, ma erano dedite tutto il giorno a svaghi, divertimenti, passatempi e via di questo passo. Una vita dorata, riservata a pochi privilegiati che Fragonard ci mostra in uno dei suoi tanti aspetti.

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Trascrizione del video:

Ciao come sempre da Michelangelo Moggia e da Analizzare un quadro.

Ecco un quadro decisamente frivolo: in questo video non vedrai immagini storiche, solenni o di alto valore morale, ma una scenetta che potrebbe far pensare alle vignette della Settimana Enigmistica. Eppure è un capolavoro ed è uno dei simboli dello stile Rococò e di un periodo storico ben preciso.

Il Rococò è uno stile artistico nato in Francia nella prima metà del ‘700, è caratterizzato da eleganza, sfarzo, gioia di vivere, colori delicati e chiari e rappresenta al meglio il gusto dell’aristocrazia francese del periodo.

Non mi dilungo oltre, se vuoi saperne di più ti consiglio di visitare questo link di Wikipedia

Chiusa parentesi e torno al quadro: il titolo è “L’altalena”, conosciuto anche come “I fortunati casi dell’altalena” e rappresenta esattamente quello che vedi: una nobildonna che sembra divertirsi moltissimo facendo l’altalena appesa ad un albero, mentre il marito la spinge e la tira con delle corde.

Osservando con più attenzione si vede che il motivo del suo, diciamo così, entusiasmo non è tanto o non è solo l’ebbrezza dell’altalena, ma il fatto che, nascosto tra le siepi, c’è il suo amante piazzato in modo da poterle sbirciare sotto il vestito.

Il marito rimane in ombra seduto su una panca e sorride in modo un po’ ebete, di sicuro dentro di sé è convinto  ingenuamente che il divertimento della moglie sia dovuto all’altalena. E’ un uomo parecchio più  anziano della moglie, un po’ grigio nel vero senso della parola, come le tonalità con cui è dipinto.

La donna indossa un cappellino, ha un vestito molto elegante e a causa del movimento e dell’agitazione le vola via una scarpetta. L’amante infine se ne sta nascosto ed ha un’espressione estasiata alla vista delle “grazie” della sua amata.

Tutto intorno c’è una vegetazione rigogliosa, quasi una selva inestricabile che SEMBRA  spontanea, ma gli attrezzi da giardiniere in primo piano ci indicano chiaramente che si tratta di una creazione dell’uomo, una cosa quindi del tutto artificiale.

E’ il classico giardino all’inglese che andava di moda nel ‘700, in cui l’aspetto selvaggio e spontaneo della vegetazione era in realtà voluto e sistemato per suscitare determinate emozioni. Un po’ come un vestito finto trasandato ma in realtà studiatissimo.

Qua e là ci sono diverse statue che sembrano partecipare attivamente alla scena: in primo piano la statua di amore fa segno di tacere, mentre alle spalle della donna ci sono due amorini con un delfino e uno dei due la guarda con una certa apprensione.

Il dipinto è basato su colori delicati, e sul contrasto tra il verde azzurro della vegetazione e i colori brillanti e luminosi della figura femminile e delle parti dove filtra la luce del sole come il tronco d’albero in primo piano. L’accostamento con tocchi rapidi di scuro e chiaro nelle foglie le rende vibranti come se fossero mosse da un tremolio.

Probabilmente a questo punto ti starai chiedendo: ok ma che senso ha tutto questo?

In sostanza un quadro come l’altalena rispecchia i gusti di un’epoca e di una classe sociale ben precisa: l’aristocrazia francese del ‘700, una classe assolutamente privilegiata, dedita ad una vita piacevole, basata esclusivamente a svaghi, feste, passatempi galanti, cacce, spettacoli, balli ed altri divertimenti.

Fragonard è stato uno dei massimi interpreti di questo gusto: qui non c’è alcun insegnamento, nessuna intenzione di trasmettere un contenuto morale o educativo, c’è solo il gusto del divertimento, della spensieratezza e dell’assenza di remore e scrupoli morali. L’infedeltà viene vista come un gioco, anzi tutto sommato è la figura del marito quella che ne esce peggio.

Questo fu decisamente un periodo “dorato” che si interruppe bruscamente e per sempre vent’anni dopo con lo scoppio della Rivoluzione francese.


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