Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Klimt: il Bacio
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Il Bacio di Klimt è forse l’opera più famosa del pittore austriaco. E’ un olio su tela dipinto nel 1908 e conservato alla Osterreichische Galerie di Vienna.

Per analizzare il Bacio parto dalla forma, anzi dalle forme, perché guardandolo da una certa distanza la prima cosa che salta agli occhi sono le forme che lo compongono: innanzitutto il quadrato di tela di 180 x 180 cm, poi il “rettangolo”, perfettamente al centro, che racchiude i due protagonisti, il prato fiorito sul quale poggiano che ha una forma approssimativamente triangolare e infine lo sfondo oro.

In definitiva grazie a queste zone di colore ben distinte il quadro appare chiaro e immediatamente comprensibile.

Il soggetto principale è rappresentato dalle due figure al centro: la loro particolarità è data dal fatto che mentre il viso e gli arti sono dipinti con molto realismo, gli abiti sono fondamentalmente astratti, non hanno volume e sono costruiti con forme geometriche: rettangoli per l’uomo, cerchi per la donna, che oltre ad avere una funzione decorativa sono un riferimento alle differenze tra maschile e femminile, anche probabilmente da un punto di vista sessuale.

I due amanti esprimono una grande tenerezza, in particolare l’uomo che tiene delicatamente tra le mani con la testa della donna e la bacia sul viso. Il suo abbraccio è avvolgente e protettivo.

Lei sembra quasi trattenere a stento la passione che la percorre, da un lato si abbandona all’abbraccio, ma le mani la “tradiscono”, nota in particolare la destra con le dita che sembrano muoversi nervosamente.

Le vesti, delle ampie tuniche simili a quelle che indossava anche l’artista, li circondano e li isolano dal resto: il colore è più intenso e luminoso e fa spiccare la sagoma dei due amanti su tutto il resto.

Entrambi hanno fiori e foglie nei capelli (quasi come due hippy con largo anticipo) segno che sono immersi nella natura, ma è una natura stilizzata e astratta, che ha una funzione più decorativa che altro. Anche il prato dove si trovano è tappezzato di fiori colorati che ricordano però dei gioielli: il richiamo alla natura e la ricerca del prezioso si fondono un modo indistinguibile.

Il fondo oro, un altro elemento prezioso che ricorda peraltro i dipinti di epoca medievale, così come le stilizzazioni degli abiti e del prato, proiettano la scena in una dimensione fuori dal tempo, a differenza ad esempio di un altro celebre Bacio, quello di Francesco Hayez, che si svolge in un’ambientazione medievale.

In questo caso contano solo l’abbraccio e le effusioni dei due amanti, non ci sono riferimenti né al tempo, né tantomeno allo spazio, se non ridotti al minimo. Direi anzi che il prato, come la maggior parte degli elementi presenti nella scena, come abbiamo visto abbia una funzione sopratutto decorativa.

Gustav Klimt infatti visse in pieno il periodo dell’Art Nouveau in cui la decorazione aveva un ruolo fondamentale nelle arti visive (pittura, scultura e architettura) così come anche nelle arti applicate. Il mondo vegetale sopratutto fu una grandissima fonte di ispirazione e le linee sinuose di fiori, piante ed alberi, vennero rielaborate, stilizzate, riadattate dagli artisti nelle loro opere.

 

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