Strange Art
Il lato insolito dell'arte
Il Sacro Monte di Varallo
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Il Sacro Monte di Varallo Sesia rientra a pieno titolo tra gli aspetti più insoliti dell’arte. Per prima cosa è bene chiarire cosa sono i “Sacri monti” perché ne esistono diversi: i sacri monti sono percorsi devozionali diffusi tra Piemonte e Lombardia, come per esempio la Via Crucis, che si snodano lungo le pendici di una collina, di un monte, di un altura e sono caratterizzati dalla presenza di cappelle, chiese ed altri edifici monumentali.

Il più antico e più importante è il Sacro Monte di Varallo in provincia di Vercelli. Ovviamente sono molto frequentati da pellegrini e devoti, ma accanto all’aspetto devozionale c’è anche quello artistico.

Il progetto del Sacro Monte di Varallo nacque nel 1481 ad opera di Bernardino Caimi, un frate francescano che aveva vissuto in Terrasanta, sostanzialmente per due ragioni: il desiderio di ricreare i luoghi della tradizione cristiana per chi non poteva andare in pellegrinaggio in luoghi lontani, e il pericolo costituito dai turchi che dominavano la Terrasanta.

I fedeli visitando il sacro monte avevano la possibilità di immedesimarsi e in qualche modo “rivivere” le storie della vita di Cristo e di Maria come se fossero stati presenti. Non a caso il luogo venne chiamato anche “La nuova Gerusalemme”.

I lavori di costruzione del Sacro Monte di Varallo videro coinvolti molti artisti e proseguirono nei secoli con diverse interruzioni; il risultato finale è un complesso con una basilica e quarantacinque cappelle, con quattromila figure affrescate e circa ottocento statue con scene della vita di Gesù e di Maria.

L’effetto è quello delle rappresentazioni teatrali, con scene affollate, oggetti, edifici ricostruiti: agli occhi dell’uomo “antico” l’effetto doveva essere assolutamente coinvolgente.

L’artista più importante che ha lavorato al Sacro Monte di Varallo è Gaudenzio Ferrari, pittore, scultore e architetto nativo della zona, che iniziò ai primi anni del ‘500 e fino al 1529 creò alcune delle parti più importanti. Fu progettista ed esecutore,  realizzò statue, cappelle e affreschi. Più in generale è stato quello che ha dato l’impronta a tutto l’insieme, anche alle opere eseguite negli anni successivi.

Sono numerosi gli artisti che hanno contribuito a creare questo complesso unico, che per lungo tempo è stato considerato solo un esempio di arte “popolaresca”, ovviamente in senso spregiativo o comunque per sminuirne il valore.

Wikipedia per esempio riporta le parole di Charles Lock Eastlake direttore della National Gallery di Londra che nel 1855 definì in questo modo il complesso: “Il Sacro Monte è una assurda esposizione di statue dipinte e vestite nello stile di Madame Tussaud (ma molto inferiori ad esse), anche se i soggetti sono di natura sacra“.

Solo nel secolo successivo si cominciò a rivalutare davvero questa interessante ed insolita serie di opere d’arte, grazie sopratutto al critico Giovanni Testori.

Immagini del Sacro Monte di Varallo

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3 Comments to “Il Sacro Monte di Varallo”

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